Canestri e schiacciate da tutto il mondo
A Matteo Boniciolli piace far parlare di sè, non c'è niente da dire. Usa a volte parole forti, da personaggio sopra le righe. Per questo può piacere molto o non piacere affatto, come nel caso dei tifosi di Avellino che lo hanno idolatrato per poi essere pugnalati alle spalle dopo quell'infelice frase sulle "caverne" di cui abbiamo trattato approfonditamente nelle scorse settimane. Ora, alla Virtus Bologna, cambiano gli interpreti e le metafore ma la sostanza non cambia: a Boniciolli piace parlare e piace soprattutto che si parli di lui...
Lo dimostra il caso Brett Blizzard, giocatore che ha chiesto di essere messo sul mercato (per meglio dire, ha rescisso il contratto) dalla società bolognese per non essere stato preso in considerazione dal proprio tecnico nell'ultima trasferta a Cantù. Premesso che Boniciolli secondo me ha ragione, sapete cosa ha detto oggi al 'Corriere dello Sport'?
Eccovi serviti: "Contro Ostenda sarebbe partito in quintetto. Ha chiesto di chiamarsi fuori perché ha giocato poco a Cantù dove in difesa aveva subito la guardia avversaria, Jason Rich. Quando ha giocato 28 minuti a Pesaro perdendo di 34 non mi risulta avesse chiesto di essere licenziato...".
Infine la chiusura: "Poteva parlare con me o con il proprietario, invece è andato dal general manager Luchi, come un impiegato del catasto. Mi ha offeso ma non serbo rancore...".
Chissà se l'avesse offeso, cosa gli avrebbe detto...
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alle 03:12
sincen
per me beve....anzi ribeve e parecchio