Canestri e schiacciate da tutto il mondo
La verità su Earl Boykins e il suo futuro alla Virtus Bologna si saprà oggi, quando l'americano tornerà in Italia dopo essere partito in aereo quattro giorni fa dal capoluogo emiliano per raggiungere gli States. "Il suo futuro dipenderà dalla faccia con cui atterrerà in Italia", ha detto il presidente delle V nere Claudio Sabatini dopo aver lasciato chiaramente intendere di avere intenzione di tagliarlo. Dagli Usa arriva però un dettaglio di non poco conto: nella breve esperienza americana, il piccolo folletto che ha fatto impazzire la NBA potrebbe avere già trovato la squadra dove accasarsi...
Secondo quanto riportano alcuni quotidiani di Los Angeles, infatti, i Lakers di sua maestà Kobe Bryant avrebbero pensato a lui per il ruolo di vice playmaker dopo l'infortunio a Farmar.
Se fosse vero l'interesse dei gialloviola (lottano per vincere l'anello, non va dimenticato questo piccolo particolare...) ed Earl Boykins oggi facesse mea culpa chiedendo e convincendo Sabatini a lasciarlo alla Virtus, beh, allora questa a mio parere sarebbe davvero - in extremis - la notizia dell'anno!
A prescindere dal suo comportamento discutibile del quale abbiamo già parlato in questi giorni, credo sia sotto gli occhi di tutti che avere al proprio fianco Bryant e Gasol non è proprio come passare la palla a Ghiaccione Chiacig o a Rigo Righetti. Con tutto il rispetto...
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alle 09:20
Giovanni
Ciao Luca, intanto ti ringrazio per aver usato il mio commento diieri come spunto per una nuova discussione, sono onorato.
Per quanto riguarda Earl Boykins, credo che i dirigenti di Bologna sapessero già cosa sarebbe andato a fare in America, altrimenti non si spiegherebbero i toni pesanti delle loro parole.
Nel professionismo, per assurdo, bisogna essere PROFESSIONISTI !!! Se a Earl Boykins è stato fatto firmare un contratto, è giusto che lo rispetti, anche se le sirene dell'NBA e soprattutto l'idea dell'Anello fanno forte pressione sulla sua mente!!!
Questi giochi sui contratti succedono solo nello Sport; nessun dipendente o quadro di un' azienda si sognerebbe mai di contravvenire al proprio contratto solo per capriccio o per la prospettiva di migliorare. Di solito ci si siede a un tavolo, si discute e si trova un accordo, se quasto non dovesse esserci, tutto rimane come prima fino alla scadenza.
Ma tant'è, da appassionato di "pallacesto" non posso che essere contento che un giocatore bravo come lui abbia delle chance migliori che non giocare in un campionato oramai diventato "minore" (senza offesa, ovviamente....ho avuto per 10 anni l'abbonamento alle partite dell'Olimpia...) come quello Italiano.