Canestri e schiacciate da tutto il mondo
Andrea Bargnani, ancora lui. 31 punti e 10 rimbalzi per l'italiano, stanotte, contro i Chicago Bulls in una gara che però i Raptors hanno perso in casa 102-98 (clicca qui per gli highlights del match) complicandosi sempre più la vita per i playoff che ora sono davvero lontani. Per il Mago è high score in carriera, un'altra prestazione di grande solidità perchè stavolta i canestri sono arrivati anche e soprattutto da sotto, non solo da fuori area (clicca qui per il tabellino della sfida). Questo Bargnani fa paura, è dominante. Ma attenzione, sta nascendo un problema del quale non si può non discutere: come già accaduto a Boston, pure contro i Bulls le azioni decisive sono state giocate da Chris Bosh e non dal Mago. Risultato? Disatri e due vittorie andate in fumo...
Pare ormai sotto gli occhi di tutti: Bosh teme per la sua leadership nel gruppo perchè Andrea sta giocando meglio di lui. C'è poco da fare, sono i numeri a dirlo. se non è gelosia, poco ci manca. Ma probabilmente, se i tiri decisivi ieri notte e lunedì a Boston fossero finiti nelle mani di Bargnani e non dell'americano, famoso per essere un "perdente", ora la situazione sarebbe diversa.
Nemmeno un tiro contro i Celtics nel supplementare per Andrea, dopo che aveva portato i Raptors quasi da solo all'overtime con una bomba all'ultimo secondo; ieri notte, dopo 31 punti messi a referto, solo palla a Bosh nel finale e stoppata decisiva di Noah ai suoi danni a 6" dalla fine. Quanto deve durare ancora questa storia?
Se Bosh è in forma e dimostra di essere quel grande talento che è e rimane, d'accordo. Ma ora le gerarchie vanno riviste, per il bene di Toronto. Altrimenti i playoff se ne vanno e le prestazioni eccellenti di Bargnani purtroppo rimarranno fini a se stesse. Lo ha detto anche Andrea nel postpartita e non posso che essere d'accordo con lui.
Palla a Triano, ora, sempre che non voglia lasciare a Bosh pure questa...
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alle 14:05
andrea
Io adoro quest'uomo! Maledico le palpebre che ieri notte mi hanno tradito, diventando troppo pesanti per seguire le sue gesta fino alla fine della partita. Ma quello che ho visto è da bacio accademico, ho visto Andrea ricevere un passaggio e tirare SENZA PENSARE in una frazione di secondo con la consapevolezza di un campione e imbucare la retina con una grazia degna di un ballerino, l'ho visto lottare a rimbalzo, non mollare di vista la palla un attimo, ho visto un italiano con un cuore grande come le sue manone fatate. Solo rispetto da ora in poi. Bosh è un grandissimo campione che deve giocare per la squadra e solo per essa come un campione deve saper fare.