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Il caso Hackett e il razzismo dell'America per l'Italia: "E' solo un raccomandato"

Luca Bertelli avatar Mercoledì 25 Febbraio 2009, 14:15 in Basket italiano di Luca Bertelli

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Le cfre di Daniel Hackett negli USC Trojans sono in leggero calo, ma non è questo a preoccupare tutti (e sono tanti) i fans italiani del ragazzo di Pesaro, impegnato a tenere alti i nostri colori nel campionato NCAA e in cerca di una chiamata nel prossimo Draft dell'NBA. In America, si stanno diffondendo infatti delle strane brutte voci nei confronti del nostro atleta, accusato senza mezzi termini di essere un raccomandato. E Hackett è nervoso, come dimostra la recente discussione sul campo con un compagno a Southern California...

Oggi 'Tuttosport' ha scritto che Hackett intende presentare querela contro la Espn, il canale televisivo americano sui si devono queste voci pesanti sul suo conto: "Espn ha effettuato un'inchiesta sui giocatori reclutati da un college attraverso l'assunzione di un parente (di fatto, chi frequenta un'università in cui lavora un genitore non paga alcuna retta, né necessita di borsa di studio, rendendola disponibile per un altro prospetto) - si legge su Tuttosport - Tra gli esempi citati, anche quello di Daniel e papà Rudy, preparatore atletico di Southern California dal 2005, un anno prima del reclutamento dell'azzurro. Il caso è esploso dopo il ko interno contro Washington State con un plateale litigio (in italiano) nello spogliatoio fra gli Hackett, con Rudy che cercava di calmare Daniel...".

Personalmente, mi chiedo: e allora, anche se fosse? In Italia vediamo di molto peggio e, quasi sempre, con gente di minor talento rispetto al nostro Daniel. E non parlo solo dello sport, chi ha orecchie per intendere intenda...

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10 Mar 2009
alle 22:43

Luca10

Non sarebbe una brutta idea quella di parlare con cognizione di causa. Che Hackett sia un package deal è un fatto palese, e le regole NCAA in materia di scolarship sono piuttosto rigide per cui un package deal fatto apposta per aggirarle equivale ad una infrazione.

Infrazione che a Southern California, con i suoi coach Pete "Cheaty Petey" Carroll e Tim "Timmeh" Floyd, sono all'ordine del giorno (Bush, Mayo, Sidney, ecc.).

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