Enrico 'Chicco' Ravaglia, per non dimenticare: un film e una gara in suo onore

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Enrico 'Chicco' Ravaglia è un ragazzo che nessun appassionato di basket potrà mai dimenticare (clicca qui per la sua biografia): se ne andò a 23 anni, in una maledetta notte del 23 dicembre 1999 dopo aver segnato 23 punti nell'ultima partita della sua vita, disputata con la maglia di Cantù dove aveva trovato la propria dimensione di atleta e uomo. Un talento puro, un istrione nato per giocare a basket. Era molto amico di Gianmarco Pozzecco, non è un caso. E non è un caso se, dietro alle lacrime del Poz in quella famosa gara nel palazzetto di Cantù la scorsa stagione, ci fosse anche quella maglia numero 6 ritirata dalla socierà del presidente Corrado ed appesa in cima al soffitto…

Bene, domani alle 20.45 al PalaRuggi di Imola si svolgerà il primo "Memorial Chicco Ravaglia". Tra i presenti: Myers, Binelli, Lamma, Scarone, Zanus Fortes, Brigo, Am-brassa, Bonora e tanti altri che hanno giocato o sono stati amici di Chicco. L'entrata sarà a offerta libera.

Ma, per ricordarlo nel migliore dei modi a quasi dieci anni dalla sua scomparsa, è alle porte addirittura un film… 

Due cineasti di Como hanno infatti già pronta la sceneggiatura per un lungometraggio.

Quando Ravaglia se ne andò, Niccolo Civelli (il regista insieme a Tommaso Vimercati) aveva quindici anni. Sette anni dopo, nel 2006, era uno studente dell'ATC Multimedia di Cinecittà, deciso a diventare regista cinematografico: «Si può davvero dire che io abbia fatto l'accademia per diffondere la storia di Chicco. Lo porto nel cuore da allora. Sto facendo di tutto perché questo mio primo lungometraggio possa andare in porto. Per la mia vocazione, certo, ma soprattutto per lui».

A Roma Niccolo ha conosciuto Tomaso Vimercati, anche lui comasco e appassionato di basket. E soprattutto sceneggiatore. Insieme si sono messi all'opera: hanno contattato e conosciuto Morena e Roberto, i genitori di Ravaglia. E poi amici, compagni di squadra, gente del basket e non solo. In tutto, una cinquantina di testimonianze, che sono servite a Vimercati per stendere la sceneggiatura del film. L'idea è splendida, seppur relativamente nuova in una cinematografia come quella italiana, che raramente ha costruito film sulla biografia di campioni sportivi. Ma il successo di pellicole del genere che arrivano dall'estero dimostra che può rivelarsi vincente anche qui.

Così, Civelli e Vimercati stanno cercando qualcuno pronto a condividere il loro progetto. Che comunque va avanti. «Lo stiamo facendo girare nelle varie case di produzione - confermano - Aspettiamo con fiducia, perché la storia di Chicco è davvero unica. E se nessuno dovesse darci fiducia, pazienza, faremo in modo di girarlo lo stesso, questo film. Magari come indipendenti. Perché abbiamo coinvolto tante persone, intervistandole per rendere la sceneggiatura più veritiera possibile. Vogliamo ricordare Chicco in un bei modo, e raccontare la sua storia a chi non ha potuto conoscerlo».

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