Canestri e schiacciate da tutto il mondo
Il basket mercato ad agosto è in grado di regalare anche belle storie. E' il caso di definirla così quella giunta oggi da Napoli, dove la Nuova Sebastiani (ex Solsonica Rieti) ha deciso di ridare un panchina a quel grande uomo di Franco Marcelletti ma, soprattutto, ha deciso di scegliere Lance Allred quale primo tassello del roster in cerca di una salvezza molto difficile in serie A1 (clicca qui per tutti i movimenti di mercato).
Allred non è solo un giocatore di basket capace, è qualcosa di più. Nato nel 1981 ed aspirante scrittore, ha fatto parlare di sè in passato per essere stato il primo giocatore sordo a militare in NBA: è accaduto due anni fa, a Cleveland, quando fece parte dei Cavs di sua maestà Lebron James.
Ma questo è solo uno dei capitoli della sua lunga e affascinante storia...
Originario di Salt Lake City, nello Utah, Lance ha tre sorelle e un fratello, tutti più grandi di lui, e proviene da una famiglia dove il credo mormone è vissuto in maniera assai rigida. All'università viaggiava a 18 punti e 12 rimbalzi a partita: niente male per uno che non ci sente all'80 per cento, e che vive con degli speciali apparecchi acustici dentro le orecchie. Pur non essendo stato scelto al draft, ha sempre avuto come obiettivo quello di giocare nella Nba. Per farlo, però, bisognava percorrere una strada più lunga e tortuosa.
Europa, dunque: prima al Galatasaray Istanbul, poi a Rouen e al Bourg-en-Bresse in Francia, poi nella nella terza divisione spagnola al Sedesa Lliria. La grande occasione a Allred capita nel 2006, quando gli Idaho Stampede lo scelgono come centro di riserva per il loro debutto nella Nbdl, la lega di sviluppo della Nba. E Lance ripaga la fiducia: primo anno più che discreto (11 punti e 5 rimbalzi in 20 minuti), buono per la riconferma. E che rinconferma. In quella stagione Idaho ha toccato quota 17 vittorie consecutive, grazie anche all'apporto del nativo dello Utah, che viaggiava a 16 punti e 10 rimbalzi di media fino alla già citata chiamata dei Cavs.
Poi il ritorno a Idaho e ora l'approdo a Napoli, squadra e città ideale per scrivere il nuovo capitolo del suo personale romanzo...
e` sordo anche miha zupan dell'olimpija ljublijana...e` fortissimo nonostante la sua sordita`...
non è il primo disabile a tentare la via dello sport per normodotati
Oscar Pistorius e Paola Fantato lo hanno già fatto.
Spero che il coni non abbia nulla da obiettare ma non credo.
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alle 22:27
luke
i sordi e gli audiolesi, pur avendo campionato e nazionale propria (e i prossimi mondiali saranno a Palermo), possono tranquillamente giocare nei campionati federali.