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Europei di basket, "il bulgaro" Jaaber dice no. C'è il Ramadan...

Luca Bertelli avatar Domenica 23 Agosto 2009, 14:10 in di Luca Bertelli

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E' scattato due giorni fa il Ramadan e, per il mondo dello sport, questo può essere un problema. Non di natura religiosa, ovviamente, ma il digiuno prolungato dall'alba al tramonto degli sportivi di fede musulmana può provocare qualche disagio non indifferente alle compagini in cui militano.

Alcuni giocatori, ma anche diversi cestisti, decidono di non praticare per onorare al meglio il proprio lavoro mentre c'è chi non riesce ad anteporre (direi giustamente) lo sport alla religione e rischia di suo sapendo di non poter esprimersi al meglio specie quando la gara è diurna e non serale.

C'è anche chi, però, come Ibrahim Jaaber, si è visto costretto a rinunciare agli Europei di basket con la maglia della Bulgaria. Anche se il suo caso è particolare e merita un'attenzione dettagliata... 

Il giocatore americano è infatti naturalizzato dall'anno scorso: in Bulgaria basta poco per far ottenere il passaporto a un giocatore straniero, anche se con il paese bulgaro c'entra come i cavoli a merenda. Non a caso, anche David Moss (ora a Bologna, l'anno scorso a Teramo) sembra in procinto di ottenere il pass per la nazionale e, al posto di Jaaber, Pini Gershon sceglierà Andre Owens o EJ Rowland (Cremona). Americani doc, non c'è dubbio...

Tuttavia, la rinuncia di Jaaber suona strana: nella passata estate fu proprio il play della Lottomatica Roma (dove ha tra l'altro un minutaggio superiore...) uno dei trascinatori dei bulgari nello stesso girone dell'Italia. Più volte, abbiamo detto che la mancata qualificazione azzurra all'Europeo dipendeva proprio da quel maledetto incontro con la Bulgaria e non dai due ko con la Francia: all'Additional Round non dovevamo proprio arrivarci.

Come mai, allora, l'anno scorso sì e quest'anno no? Il periodo è analogo (il Ramadan terminerà il 19 settembre) e Jaaber sapeva da tempo della concomitanza con l'evento. Perchè ha deciso solo ora? Sensi di colpa per aver sposato una bandiera alla quale non sente di appartenere? 

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