Canestri e schiacciate da tutto il mondo
Raptors e Knicks si erano già affrontati al Madison Square Garden il 15 gennaio. I tre ragazzi italiani prima dell'incontro si trovarono a cena al ristorante Via Della Pace all'incrocio della settima con la seconda avenue. Quella sera Danilo Gallinari giocò un ottima partita, mentre Marco Belinelli non si alzò dalla panchina causa influenza, ma il suo compagno Andrea Bargnani dominando la partita con una prestazione maiuscola aveva garantito ai Raptors la vittoria.
Ieri notte, sotto gli occhi di Dino Meneghin e Dan Peterson, finalmente tutti e 3 i ragazzi sono scesi in campo. Bisogna essere orgogliosi di quello che stanno facendo i "nostri", perchè dimostrano ogni giorno di più di appartenere a questo livello di basket. Gallinari in particolare è uno di quei giocatori che ti fa dire "fortissimo" ogni volta che tocca il pallone. Ieri il suo primo tempo è stato l'unico motivo per restare svegli e guardare la partita; certo, c'è il rammarico di vederlo poco coinvolto in un attacco che vive di pick n roll, materia in cui Gallinari potrebbe eccellere come palleggiatore giocando come point foward (insomma da vero playmaker della squadra). La prova degli altri due italiani è stata pessima: Belinelli, che ha giocato 14 minuti anonimi, non ha forzato tiri capendo di non essere in serata, mentre Bargnani dopo non aver combinato niente di buono per tutta la partita, nei minuti finali ha dato una stoppata con recupero decisiva per la vittoria dei Raptors. La stoppata con recupero è veramente uno degli aspetti del gioco più sorprendenti di Bargnani che è un difensore rivedibile in situazioni di gioco a 2, di isolamento contro giocatori dinamici e sulle rotazioni; mentre sugli aiuti frontali e nella difesa uno contro uno su giocatori stanziali si fa valere eccome. Una curiosità, per le regole NBA il recupero dopo la stoppata conta rimbalzo, tutti e 3 i rimbalzi di ieri notte di Bargnani sono arrivati in quel modo. Giocare centro e non prendere nemmeno un rimbalzo contro i Knicks è problematico, contando che nel match di "andata" ne aveva catturati comodamente 12. Bargnani è un giocatore con potenziale incredibile, ma spesso non ha la determinazione giusta nell'affrontare le partite; però una cosa è certa, è un ragazzo onesto che non si sopravvaluta e oggi sarà già in palestra a lavorare sodo. Il bello della NBA è che si gioca ogni 3 giorni, quindi forza ragazzi. Siamo fieri di voi.
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alle 14:52
A_G
mago veramente moscio in sta partita, il gallo il giorno in cui diviene piu' coinvolto nel "gioco" della "squadra" diventa all star in pochissimo tempo.