Ieri sera Dallas e Washington hanno effettuato il primo scambio significativo della stagione: Caron Butler, DeShawn Stevenson, Brandan Haywood ai Mavs in cambio di Josh Howard, Quinton Ross, Drew Gooden e James Singleton.
In questi giorni i cosiddetti rumors, ossia le indiscrezioni, si sono fatte numerose e fantasiose. Tra questo mare di notizie era lecito aspettarsi qualcosa da Washington rimasta scottata dalla vicenda Gilbert Arenas (che oltretutto stava giocando malissimo prima di essere sospeso). Washington ha fatto partire la ricostruzione; rimandata la vicenda Arenas per motivi legali, c'era da liberare spazio salariale e per farlo bisognava sacrificare giocatori sul mercato. Il gioco è stato quello di mettere sul piatto Butler e di costringere gli interessati a prendersi anche l'involuto oltre ogni misura Stevenson e il legnoso Haywood. In tutto i Wizards con questa operazione hanno risparmiato circa 15 milioni di dollari. La contropartita tecnica arrivata da Dallas interessa zero a Washington. Invece Mark Cuban (proprietario dello squadra texana) ha identificato in Butler il giocatore potenzialmente capace di migliorare quel che basta i Mavs per riportarli in finale. Il mercato NBA è come una partita a scacchi, qualcuno gioca per migliorare la propria squadra e qualcuno per ricostruirla risparmiando dollari. Cuban ha fatto la sua mossa mangiando l'alfiere di Washington lasciato scoperto volontariamente dai Wizards.