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Il campionato dei secondi

Francesco Casati avatar Lunedì 15 Febbraio 2010, 15:29 in Basket italiano di Francesco Casati
Parlare di basket italiano è sempre difficile. In quanto per come è gestita la lega si sono perse le parole, ma ci sarebbe veramente troppo da dire. L'ultima trovata geniale è quella di far giocare Avellino e Caserta in coppa Italia la stessa sera, lasciando la manifestazione abbandonata alla desolazione il giorno seguente. Sorvoliamo su il caso "Napoli", non riapriamo il discorso tombola di Natale ; non entriamo in merito dell'eleganza Benetton nel silurare Frank Vitucci autore di un buon lavoro con una squadra costruita male.
Cerchiamo invece di guardare il bicchiere mezzo pieno e salvare quel che c'è di buono nel nostro campionato. Premesso che Siena ha le stesse possibilità di perdere lo scudetto di quante ne abbia "Napoli" di salvarsi; proprio in Campania c'è una formazione che gioca un ottimo basket offensivo nonostante la squadra sia molto giovane. Stiamo parlando della Pepsi Caserta, che ha nella propria rosa uno straniero che sa di anni 90; un ex giocatore NBA di buon livello come Jumaine Jones che nel suo passato ha disputato anche una finale con Philadelphia. Ieri Caserta ha battuto l'Armani Jeans Milano con un gran finale di partita. La squadra meneghina è stata la prima delle seconde l'anno scorso, ma questo è sintomo di un campionato equilibrato e livellato verso il basso. Nel campionato dei secondi ci sono giocatori per cui è impossibile non tifare, uno è Drake Diener affetto dal morbo di Crohn; ci sono giovani talenti che stanno imparando un nuovo ruolo come Ibrahim Jaaber passato da play a guardia; infine ci sono giovani italiani interessanti come Giuseppe Poeta.

Inutile fare paragoni con la realtà americana (le proporzioni sono diverse), anche perchè negli Stati Uniti non è tutto oro quel che luccica, però c'è davvero bisogno di nuovo regole per costruire le squadre, in quanto oggi per gli allenatori è impossibile lavorare con un gruppo sempre precario e per i tifosi è difficile appassionarsi.   

7
7 commenti
7
18 Feb 2010
alle 17:46

Sara

; D

6
17 Feb 2010
alle 14:36

A_G

quoto sara in tutto e per tutto!

5
17 Feb 2010
alle 14:23

Francesco Casati

ahaha vecchio cuore Fortitudo anche tu. Dai ci saranno tempi migliori, anche perchè pegggio di così

4
16 Feb 2010
alle 14:12

Sara

Anche secondo me il campionato italiano è straziante, è proprio triste vedere che è stato praticamente distrutto non sui campi ma con le carte...

E poi diciamocelo: senza Fortitudo che campionato è?!? : D

3
15 Feb 2010
alle 16:44

A_G

ma a parte la fortitudo (comunque nelle serie inferiori italiane gioca uno dei miei giocatori preferiti all time), e' proprio il non riuscire ad appassionarsi a una squadra per come gioca o per un giocatore, visto che al 70% quel giocatore non ci sara' piu' dopo un mese

2
15 Feb 2010
alle 16:39

Francesco Casati

Fortitudo RIP ?

1
15 Feb 2010
alle 16:32

A_G

e se e' difficile appassionarsi per i tifosi, figuriamoci per chi tifoso non lo e' (piu')...

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