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La rabbia di Brandon Jennings

Francesco Casati avatar Sabato 6 Febbraio 2010, 11:48 in NBA di Francesco Casati
Ieri sera al Madison Square Garden Brandon Jennings si è preso la rivincita che aspettava dalla notte dello scorso draft. Occasione in cui il playmaker di Compton, che ha giocato (poco e male) a Roma, era sicuro di sentire David Stern pronunciare questa frase: "Con l'ottava scelta del draft nba 2009 i New York Knicks scelgono Brandon Jennings". Invece niente, toccò a Jordan Hill e Jennings impazzì di rabbia; tanto da far perdere le sue tracce e riapparire sul palco molto dopo che i Bucks lo scelsero.

 

Jennings venne scelto alla posizione numero 10 dai Bucks, mandò giù il boccone amaro e come disse 2pac "Life goes on". 
L'inizio di stagione con Milwaukee è stato quasi irreale, oltre al record di 55 punti, una vera sorpresa per tutti; molti addetti ai lavori, tra cui il telecronista dei Knicks Walt Frazier, lo paragonarono a Kenny Anderson (playmaker newyorkese di grande talento che avrebbe potuto fare molto di più nella sua carriera) in tempi non sospetti e la decisione di snobbarlo non fu presa bene. 

Lo stesso Jennings ha spiegato ai media newyorkesi che i giorni prima del draft aveva effettuato un provino per i Knicks, che erano in cerca di un playmaker di ritmo. Jennings al provino non era solo, il suo sfidante diretto era Tyreke Evans poi quarta scelta dei Kings. La sicurezza di Jennings di essere un Knick era data dal fatto di aver giocato alla grande nel provino in questione e di aver battuto a ripetizione Evans. 

Ieri sera per la seconda volta in stagione i Bucks hanno battuto i Knicks, ma farlo di fronte al pubblico di New York è stato una gioia doppia per Jennings, che troppo carico e nervoso aveva iniziato male la partita forzando malamente dei tiri. Nel terzo e nel quarto periodo ha spezzato in due la partita con le sue accellerazioni regalando grandi giocate al pubblico del Garden. Oltre alle grande giocate anche un paio di errori brutti che gli sono costati il cambio punitivo di coach Scott Skiles; ma il possesso che ha chiuso la partita è stato proprio una penetrazione contro Danilo Gallinari (che ha provato a prendere uno sfondamento accentuando tanto, troppo la caduta). I Knicks hanno perso l'ennesima partita, sono usciti dal campo fischiati dai propri tifosi per il loro basket e per le loro scelte. Jennings era un sorriso unico, sembrava il nuovo testimonial di una carta di credito:"Battere la squadra che ti ha snobbato? Priceless!"

Ovviamente essere "profeti" il giorno dopo è molto facile, ma è altrettanto vero che spiegare le scelte dei Knicks è quasi impossibile.  
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