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Lakers-Celtics: Il grande Classico

Francesco Casati avatar Lunedì 1 Febbraio 2010, 12:33 in NBA di Francesco Casati

Lakers Celtics è il grande classico NBA. Ieri pomeriggio, ora di Boston, la prima delle due sfide stagionali tra le due squadre. Ancora prima della palla a due il livello fisico era già alto, Ron Artest per prendere posizione sulla contesa spintona Paul Pierce che a sua volta spintona Artest. Intervento degli arbitri per ricordare che è soltanto una partita di regular season.  

Regular season un corno! Le difese sono quelle di una partita di playoff, Pierce commette subito due falli proprio su Artest (uno in attacco e uno in difesa), quest'ultimo non da meno imita il suo diretto avversario però spendendo il  primo fallo per stendere Kevin Garnett tagliandogli la strada in corsa. I Lakers dopo un ottimo inizio vengono travolti dalla rimonta guidata da Rajon Rondo che trasforma ogni buona azione difensiva dei suoi Celtics in un contropiede letale. La difesa di Boston sembra quella del titolo, ma sotto canestro i Lakers trovano in Andrew Bynum la risposta alle loro difficoltà. Inoltre, il triangolo di Phil Jackson non trova sbocchi in attacco, Kobe Bryant fatica come non mai nelle situazioni di ribaltamento sul lato debole; mentre alcuni suoi compagni riescono a infilare punti importanti come Jordan Farmar e Shannon Brown.

La panchina dei Celtics trova Tony Allen ispirato, segna punti importanti nel primo tempo quando Pierce era in panchina per falli. Eddie House, invece, ha segnato triple fondamentali per aprire dei parziali, ma come suo solito ha esagerato nel sentirsi caldo. I Celtics hanno perso le ultime tre partite allo stesso modo (Atlanta e Orlando prima di questa); ieri sono arrivati all'ultimo periodo con 10 punti di vantaggio e ancora una volta non sono riusciti a chiudere la partita. Poco alla volta i Lakers recuperano, soprattutto grazie alla difesa e i Celtics mettono in mostra tutti i loro limiti quando Garnett è a mezzo servizio: pochissimi palloni giocati in post (uno nel quarto periodo) tanto da affidarsi più a Kendrick Perkins, pochissimi pick n roll e pick n pop e altrettanti pochi tiri dai 5 metri dove il vero Garnett non perdona. Insomma, il gioco dipende troppo dalle guardie e non si può pretendere che Ray Allen dopo 34 minuti di difesa alla morte su Bryant abbia la lucidità per muoversi in attacco senza avere le gambe pesanti. Certo ieri Allen ha tirato male e difeso alla grande, ma se c'è un giocatore mentalmente forte per riprendere gli stessi tiri di ieri e segnarli è proprio lui. Ad aiutare la difesa di Allen è stato il movimento all'unisono dei suoi compagni, con raddoppi aggressivi lasciando un avversario libero in un angolo morto per chi è in possesso di palla. Il finale viene deciso da tre mosse, Pierce sul più uno a 25 secondi dalla fine gioca il solito isolamento centrale (quello con cui ha abbattuto i Bulls l'anno scorso per intenderci), questa volta Artest difende come solo lui sa fare, fallo in attacco di Pierce che spinge con la mano sinistra. Fischio giusto anche se Artest fa una scena da attore degna del peggior Ronald Reagan in “Love is in the air”. Dall'altra parte Bryant gioca uno contro uno con Allen che difende come se fosse Artest, ma la guardia dei Lakers segna un tiro impossibile all'altezza della lunetta. Restano pochi secondi ai Celtics, Doc Rivers disegna uno schema con pick n pop centrale tra Pierce e Allen con apertura per la guardia. Tiro lungo sul secondo ferro con ottima chiusura di Lamar Odom. Che spettacolo! Ora i Celtics per la prima volta nell'anno si ritrovano in crisi di risultati, ma è evidente come il secondo quintetto non sia all'altezza di reggere il confronto contro le migliori squadre avversarie. Purtroppo Rasheed Wallace si impegna a fasi alterne e anche nella stessa partita perde interesse, ma i Celtics hanno carattere per riprendersi e hanno due obiettivi: arrivare ai playoff senza essere alla canna del gas e recuperare Garnett soltanto al 60% della forma fisica.

5
5 commenti
5
01 Feb 2010
alle 14:44

A_G

cioe' ma aveva ray allen nelle mutande, e non ha fatto neanche passi !

4
01 Feb 2010
alle 14:32

Francesco Casati

Kobe insopportabile, non può essere così forte!!! 

3
01 Feb 2010
alle 14:30

A_G

ron vero king of drama, si e' tuffato nel pubblico che sembrava un misto fra rodman e tania cagnotto, ma che difesa!

per kobe io avrei anche finito gli aggettivi

2
01 Feb 2010
alle 14:04

Francesco Casati

Anche noi, ma non dal lato ormonale!

1
01 Feb 2010
alle 13:51

Bru$chi

Sono ignorante, si sa, però concordo sul binomio Lamar Odom-che spettacolo.

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