Canestri e schiacciate da tutto il mondo
Appena svegli, con la colazione da fare e un bus da prendere, destinazione Phila. Ecco cosa ci è rimasto dentro dopo la partita di ieri sera tra Knicks e Raptors. Del derby italiano ce ne importava il giusto, cioè zero, in quanto i giocatori non ci esaltano per il passaporto ma per come giocano. Ad ogni modo, buona prova di Danilo Gallianari e grande prestazione offensiva di Andrea Bargnani.
Imbarazzante vedere come l'East sia ridotto male, dove i Knicks sono la squadra del momento e dove i Raptors sono in zona playoff. I Knicks non hanno di certo vinto 9 delle ultime 10 per caso, non può succedere nemmeno quando si vince all'ultimo tiro come ieri o grazie ad un calendario favorevole. Felton è salito di livello e Amar'e Stoudemire è inarrestabile; Bargnani l'ha marcato bene le prime due azioni poi non l'ha più visto. Gallinari ha il grosso merito di uscire dal suo status di spettattore e attaccare il ferro quando c'è bisogno di lui, una macchina in lunetta. Calderon è il peggior difensore del pianeta Terra (Esagerazione, ma neanche troppo!) e prima o poi un compagno di squadra cercherà di fargli la pelle. Non un bello spettacolo di basket complessivo, dove le difese non esistevano, ma semplicemente si giocava a piazzare trappole sparse per il campo. Ancora qualche partita facile per i Knicks e poi ci sarà da capire se sono veramente una squadra da playoff. Nella NBA di oggi bastano Felton, questo che si è preso in mano la squadra in prima persona, e Stat. La differenza tra vincere e perdere partite sul filo di lana ha due cognomi: Fields e Chandler. Il primo è solidissimo e rimbalzista fenomenale, oltre ad essere un bambino che vive un sogno, l'altro è una forza della natura e può fare tutto!
Il tempo è scaduto, a presto!
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