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Cantù è viva, il secondo posto può attendere

Francesco Casati avatar Giovedì 16 Giugno 2011, 15:25 in Basket italiano, Serie A di Francesco Casati

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Da BasketNet

"Vogliamo provare a rovesciare la dittatura di Siena" dice Trinchieri in sala stampa e la Bennet Cantù, vincendo gara 3, ci crede, fra 48 ore la Montepaschi deve tornare nell'inferno bianco-blù dove un palazzo ed un popolo possono spingere a qualsiasi impresa, anche a battere l'Invincibile Armada ed a dimostrare che, per la prima volta da quando Siena va regolarmente in finale, stavolta abbiamo una serie.

Siena sempre favorita, ci mancherebbe, ma per vincere in fretta deve espugnare il Pianella oppure dovrà soffrire sino in fondo.

Oggi Cantù ha giocato una partita meravigliosa, ha reagito alla bella partenza degli ospiti (5-14 al 5'), con la difesa a zona ha eretto un fortino vicino al canestro costringendo il MPS a prendersi molti tiri da tre (6-21) ed a guadagnarsi pochi tiri liberi (11 su 15 a confronto dei 24 tirati dai padroni di casa).

Soprattutto nel primo tempo questa tattica ha frenato Bo McCalebb a soli 2 punti (con Green che quando lo marcava a uomo gli dava due metri) e costretto Pianigiani a tenerlo a lungo in campo nella ripresa lanciandolo a testa bassa nell'area brianzola (14 i suoi punti nella ripresa) poiché Cantù si era guadagnata il vantaggio di 6 punti all'intervallo coi 10 punti di Mazzarino ed un Scekic infallibile al tiro (4-4).

Cantù poi regge nel terzo quarto, perso di 1 e quando Siena riesce a pareggiare (62 pari a 4'12") trova sempre risposte vincenti da parte di Mazzarino, Markoishvili e Micov con triple importantissime e negli ultimi minuti è la Bennet a giocare col piglio dei campioni non sbagliando nulla e trovando 14 punti da parte di Mike Green nel finale mentre la Montepaschi si disunisce a commette errori. E' il trionfo di Cantù che si toglie la scimmia dalla spalla di questa MPS imbattibile.

Vittoria di squadra: 16 punti di Green, 15 di Mazzarino con ottima selezione al tiro, 14 di Micov ed importanti contributi del becchino Scekic (10, 5-6 ed il solito corollario di furbizia e carattere), Markoishvili (7) Leunen (7-5-4 ass) ed un Tabu (7) sempre più convincente.

Siena si è aggrappata ad un Lavrinovic prima in versione guardia tiratrice (3 su 7 da tre) poi letale anche in area (22 punti, 6 rebs), un gran McCalebb nella ripresa (16, 4 rec 4 ass) ed un Moss alle prese coi falli ma ficcante in attacco (11). Mentre non ha pagato la scelta di preferire un pessimo Jaric a Zisis ed ha avuto uno dei peggior Stonerook a memoria d'uomo (0 punti 2 rebs) infine punito dagli arbitri per i suoi continui abbracci all'avversario, che significano falli e non gesti d'affetto. A proposito degli arbitri, di cui si è parlato molto in questa finale: eccellente ancora una volta Cicoria, spersonalizzato Begnis, cervellotico Cerebuch.

Risultato: 80-71

Il Migliore: una vittoria di squadra, diamo la palma del migliore al sesto uomo di Cantù. Il vecchio garage, duro e puro, a volte non civilissimo, ma bollente, assordante, in grado di trascinare questi uomini veri ad un'impresa. Una delle più incredibili lezioni di tifo viste in un palazzetto. Signori, è il Pianella.

Il Peggiore: fischiatissimo, da idolo a nemico numero 1, ed oggi peggior in campo, Shaun Stonerook.

Tabellini:

Bennet Cantù: Micov 14 Scekic 10 Markoishvili 7 Leunen 7 Marconato 4 Mazzarino 15 Mian 0 Diviach ne Tabu 7 Green 16 all.Trinchieri

Montepaschi Siena: McCalebb 16 Hairston 2 Carraretto 5 Lavrinovic 22 Ress 0 Michelori 4 Jaric 0 Stonerook 0 Aradori 0 Moss 11

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