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Finali Scudetto, Cantù è seconda ma con onore!

Francesco Casati avatar Lunedì 20 Giugno 2011, 14:34 in Basket italiano, Serie A di Francesco Casati

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da BasketNet

Cinque anni magici quelli vissuti dalla Montepaschi e da tutti i suoi tifosi. Cinque anni conclusi a festeggiare sul palco della Lega Basket lo Scudetto. L'unica formazione capace di compiere tale impresa era stata l'Olimpia Milano nel lontanissimo lustro dal 1950 al 1955



Eravamo agli albori della storia della storia della nostra pallacanestro, ma questo non ha impedito alle Scarpette Rosse, allenate dal compianto Cesare Rubini, di entrare a pieno merito nella leggenda. Leggenda di cui fa parte oramai anche la creature partorita da Ferdinando Minucci ed allenata magistralmente da Simone Pianigiani. Due senesi che hanno fatto la storia di Siena e cui si è già scritto e detto di tutto e di più, elogiando gli innumerevoli pregi tra cui c'è stata anche la voglia ed il coraggio di ripartire insieme in nuovo viaggio dopo i fasti degli ultimi quattro anni. Di chi invece si deve ancora scrivere molto è Bo McCalebb, lo Speedy Gonzales che non si è accorto neppure del passaggio sulla sua New Orleans del terribile uragano Katrina, ma che ha svegliato tutti in questa sua prima esperienza italiana. MVP della Supercoppa Italiana, assente giustificato a Torino per la Coppa Italia, si è preso il titolo di MVP di queste finali suggellando con le sue prodezze la cruciale vittoria di Gara 4. Onore a Cantù che, mai come negli ultimi anni, ha reso dura la vittoria a Siena, non mollando mai ed esasperando all'eccesso lo slogan "non succede, ma se succede". Non è successo ma le basi con cui i brianzoli si approcciano al prossimo campionato saranno quella di Contender ufficiale al dominio senese.

Trinchieri ha tolto dalla naftalina Ortner, ai box dopo una convincente Gara 1, e lo ha lanciato subito in quintetto. A far posto all'austriaco non è stato ,come era lecito aspettarsi, il compagno di reparto Scekic, ma bensì il belga Tabu. Chiaro il segnale lanciato dal coach dei brianzoli, sceso in Toscana con la ferrea volontà di difendere la propria area pitturata dalle scorribande che hanno segnato le sventure della propria squadra. La possibilità di avere costantemente in campo quintetti molto alti ha concesso poi alla Bennet di continuare a dominare a rimbalzo come è accaduto in Gara 4, all'intervallo il computo parlava di 10 carambole acciffate dai senesi contro le 24, di cui 8 in attacco, degli ospiti ed addirittura +15 alla fine per Cantù con 13 rimbalzi offensivi, così da poter porre rimedio alle inevitabili palle perse derivanti dall'assenza di un secondo playmaker di ruolo.

Le disavventure iniziali di Siena tuttavia non sono state figlie delle difficoltà riscontrate sotto le plance. Nello 0-10 con cui gli ospiti hanno aperto le ostilità l'attacco Montepaschi ha avuto 0/9 dal campo, polveri bagnate che si sono mantenute per tutti i primi venti minuti, con i padroni di casa andati nello spogliatoio con il 33% dal campo, 0/7 da tre punti, ma tuttavia capaci di rispondere ancora una volta al nuovo break canturino. Il 15-22 firmato al sedicesimo da Mike Green poteva ledere enormemente al morale di una formazione che fin li aveva fatto a testate con l'ostica difesa canturina, 6/22 pari al 27% dal campo, ma che proprio dalla difesa, 10 i recuperi dei Campioni d'Italia in carica nei primi due quarti contro l'unica persa per lo sfondamento fischiato a Moss, ha trovato le energie da cui ripartire e firmare il 13-2 che ha portato il primo vantaggio interno ad inizio ripesa sul 28-24.


La Bennet, non si sa bene da dove, ha trovato l'energia per non piegarsi al ritorno dei biancoverdi che, con quattro triple pressoché consecutive in avvio di ultimo quarto, ha toccato il massimo vantaggio al trentacinquesimo sul 55-48, annientando per un momento le mosse difensive degli ostici rivali. Rivali a cui va riconosciuta una quantità di attributi non comune e che, non smettendo mai di crederci, sono riusciti a sopravvivere alla tonnara di palle perse che ha caratterizzato gli ultimi tre minuti, 7 le palle perse dalle due formazioni, arrivando fino al 59-58 con 19 secondi da giocare con Mike Green mandato sistematicamente in lunetta. L'ultimo tentativo canturino è stato quello di Manuchar Markoishvili che, dopo aver realizzato il libero del 63-61, ha fallito il secondo personale e catturato il seguente rimbalzo offensivo. La tripla del georgiano, che poteva dire vittoria per i brianzoli, si è fermata sul primo ferro, mentre Tomas Ress ha poi stoppato Marconato che era stato il più veloce a gettarsi sulla palla vagante.

Montepaschi Siena - Bennet Cantù 63-61 (8-12, 16-12, 19-15, 20-22)

MPS: M. Hairston 13, N. Zizis 12. Reb(23): M. Hairston, K. Lavrinovic 6. As(13): N. Zizis 4.

BCT: V. Micov 17, M. Green 13. Reb(38): M. Scekic 7. As(11): V. Micov 3.

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