Canestri e schiacciate da tutto il mondo
Nulla di fatto nelle trattative tra proprietari e giocatori per terminare il lockout NBA, così David Stern ha cancellato tutte le gare fino alla fine di novembre. Non sono previsti nuovi incontri a breve e le due parti hanno così lasciato New York.
L'ottimismo della giornata di ieri era (purtroppo) infondato: nulla di fatto nelle trattative tra proprietari e giocatori per terminare il lockout NBA, così David Stern ha cancellato tutte le gare fino alla fine di novembre. Questo brusco stop negli incontri elimina, tra l'altro, anche la possibilità di vedere una stagione completa di 82 partite, anche se ogni giorno che passa c'è sempre più il rischio di non vedere basket americano per l'intero campionato.
L'incontro della scorsa notte si è bloccato, tanto per cambiare, quando le due parti dovevano trovare il sospirato accordo sulla spartizione del BRI (i guadagni della Lega): i proprietari hanno proposto il 50-50, mentre i giocatori non vogliono scendere sotto il 52-48 a loro favore. "Stiamo ricalcolando quant'è il danno - ha detto Stern a fine incontri - Ora entrambe le parti sono gravemente danneggiate. La quantità di dollari persa da proprietari e giocatori è straordinaria".
Non sono previsti nuovi incontri a breve e le due parti hanno così lasciato New York, facendo capire che non arriveranno novità questo weekend. La situazione è sempre più critica, anche se in Europa c'è chi può sorridere: le stelle NBA che hanno varcato l'oceano, tra cui Danilo Gallinari per l'EA7-Emporio Armani Milano, saranno a disposizione delle rispettive squadre ancora per almeno un mese.
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