Canestri e schiacciate da tutto il mondo
Ancora un nulla di fatto nell'incontro di sabato notte tra i proprietari ed i giocatori. La stagione NBA 2011/12 è sempre più a rischio. Leggi su Basketcase cosa è successo la scorsa notte a New York.
E' sempre più complicata la situazione nel lockout NBA. L'incontro di otto ore della scorsa notte ha portato, per l'ennesima volta, ad un nulla di fatto, anzi ha reso le due parti ancora più divise. Il commissioner David Stern ha posto un ultimatum ai giocatori: accettare la possibilità di salire fino al 51% del BRI (la spartizione dei ricavi della lega) entro mercoledì, oppure prepararsi ad un accordo che sarà molto più negativo per loro.
La reazione del sindacato giocatori è stata dura, infastidita: "I giocatori non si faranno intimidire - ha detto l'avvocato Jeffrey Kessler - Vogliono giocare, vogliono una stagione, ma non hanno intenzione di sacrificare il futuro di tutti i giocatori NBA con questo tipo di minacce ed intimidazioni". Inoltre, Keller ha parlato di "illusione e falsità" sul 51%, visto che (secondo i giocatori NBA) la proposta è stata del 50.2%.
Se non ci sarà accordo entro mercoledì, Stern ha detto che i giocatori dovranno accontentarsi di un accordo che non andrà oltre il 47% del BRI: "Spero che il sindacato valuti la posizione e accetti l'accordo". Una speranza che sembra destinata a rimanere tale e che potrebbe aprire scenari decisamente scuri per il futuro della stagione 2011/12. Si inizia a temere che possa essere cancellata completamente.
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