Canestri e schiacciate da tutto il mondo
La gioia di Pianigiani e Trinchieri, i due coach che hanno raggiunto la finale, la delusione e la rabbia degli sconfitti Scariolo e Dalmonte, pur senza fare polemiche sulle questioni arbitrali.
Come l'anno scorso, è ancora Siena-Cantù la finale di Coppa Italia. I toscani hanno superato per 67-65 l'EA7-Emporio Armani Milano, mentre i brianzoli hanno avuto la meglio per 71-64 sulla Scavolini Pesaro. Due partite con contestazioni arbitrali nel finale, anche se gli allenatori non hanno voluto fare polemiche.
SIENA-MILANO
Pianigiani: "La partita l'abbiamo fatta noi, siamo andati sopra di 18, poi abbiamo costruito ma raccolto poco, perdendo un po' troppi palloni. Nel secondo quarto abbiamo sbagliato tiri buoni e li abbiamo rimessi in partita, ci siamo innervositi e abbiamo iniziato a giocare male. Milano ha cambiato la strutturazione del quintetto e siamo andati in affanno, quando siamo andati punto a punto ci son stati emotività ed episodi a indirizzare la gara. Moss su Hairston? Un dettaglio importante, ma tutta la squadra ha difeso bene".
Scariolo: "La partita si è risolta su piccoli episodi, di classe individuale o di contatto. Abbiamo regalato il primo quarto, poi abbiamo giocato con coraggio ed intelligenza, personalità e grande rispetto, ma senza timori, contro questa grande squadra. Gli arbitri? il problema è talmente delicato e non mi sento di affrontarlo a caldo, senza averle riviste in tv. Certo, perdere così duole un po', senza poter tirare per infrazione di 5 secondi. Bisogna accettarlo e guardare avanti".
PESARO-CANTU'
Dalmonte: "Complimenti a Cantù. Hanno avuto un grande impatto, più duro del nostro. Abbiamo perso 12 palloni nel primo tempo con situazioni affrettate e senza sostenere la loro difesa. Dovevamo arrivare mentalmente al livello di Eurolega e dobbiamo farlo nella parte finale della stagione, se abbiamo l'ambizione di crescere. Nel secondo tempo ci siamo un po' adeguati, entrando nella partita poi, sul -1, la gara è stata decisa dagli episodi. Andiamo via a testa alta, ma dobbiamo essere po' incazzati e non soddisfatti. Gli arbitri? Vi chiedo di non farmi domande".
Trinchieri: "Partita sempre dominata, tenendo Pesaro al 39% da 2 ed al 33% da 3. Per 35 minuti controllo totale del campo, poi sono arrivati oggetti volanti non identificati, i tiri di Jones, e la partita è cambiata. L'abbiamo risolta con due giocate perfette nel momento decisivo. Comunque, alla fine, conta solo la finale. E' la quarta di fila contro Siena, sarà ancora più difficile, ma tante squadre ambivano a giocarla: c'è Cantù e non è poco".
(foto Alessia Doniselli)
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